Abbadia San Salvatore
Diario di viaggio Italia

Abbadia San Salvatore e le miniere di cinabro: Toscana on the road!

on
13 Novembre 2020

Pronti, partenza, via!

Abbadia San Salvatore, o meglio le miniere di cinabro sul monte Amiata (da cui si estrae poi il più noto mercurio), che si trovano in questo bellissimo Comune d’Italia, sono la tappa di oggi.

La notte l’abbiamo trascorsa, in un parcheggio accanto all’ingresso delle miniere. Tutto è filato liscio (a parte il cinebasto che non ne vuol sapere di funzionare. MEDAGLIA! MEDAGLIA!! MEDAGLIA!!!) e non ci sono stati rumori che hanno disturbato il nostro sonno.

Alle 9:00 ci troviamo con i compagni che hanno dormito in una camera nei dintorni, per iniziare la visita guidata alle miniere di Abbadia San Salvatore.

Storia della miniera di Abbadia San Salvatore

La visita è stata gradita da tutto il gruppo. La guida che ci ha accompagnato era molto preparata e molto simpatica! Ha saputo farci appassionare di questa storia unica. Personalmente poi, è stato anche tornare un po’ bambini alla scoperta di un mondo nuovo, come il poter toccare con mano l’incredibile peso di una minuscola boccettina di mercurio (il cui peso specifico è tra i più elevati fra i metalli)!

Ti consiglio vivamente questa esperienza, accontenta grandi e piccini, e poi si va tutti sul trenino giallo, in un tunnel fatto tutto di legno, al buio più buio che c’è!

Trenino giallo miniere Monte Amiata
Abbadia San Salvatore ricostruzione della miniera visitabile tramite trenino
Ricostruzione miniere Monte Amiata
Ciuff ciuff!

È la fine del ‘800 quando una società con capitale tedesco investe in questa miniera che nel tempo diventerà un punto di riferimento a livello mondiale per l’estrazione del cinabro (e quindi del mercurio), arrivando ad estrarre il 25% del fabbisogno mondiale (mica pizza e fichi!).

Il mercurio aveva un’importanza strategica nel settore bellico come esplosivo (non penserai mica fosse solo per i termometri!!! Mannaggia quanto mi mancano!) ma non solo, serviva per le vernici, gli insetticidi e molto altro.

La miniera di Abbadia San Salvatore fu chiusa alla fine del ‘900 quando il mercurio venne soppiantato dall’uso di altri materiali.

Abbadia San Salvatore miniera chiusa
Stato di abbandono degli edifici oramai chiusi

La vita nella miniera di Abbadia San Salvatore

Come vivevano i minatori nelle buie gallerie.
Quali strategie utilizzavano per accertarsi di non perdersi nei profondi cunicoli.
Quali soluzioni trovavano per valutare la pericolosità di un nuovo ramo inesplorato.
Come scoprivano se un ramo era saturo di monossido di carbonio o altro.
Com’era la loro giornata tipo.
Quali attrezzi usavano per scavare nuove gallerie.
Quali tecnologie avevano a disposizione.
Come estraevano il mercurio dal cinabro.

La miniera evoca, da sempre, situazioni di pericolo, paure e claustrofobie. La vita dei minatori non era facile, ma era ben retribuita e perfettamente organizzata grazie alla disciplina tedesca.

Due ore, circa, è il tempo necessario per scoprire tutto questo, ma ti assicuro che il tempo vola!

Bando alle ciance, ripartiamo!

Finita la visita, inforchiamo i nostri mezzi e via verso il monte Amiata per esplorare le sue strade sterrate.

Prima però visto che è quasi mezzogiorno, facciamo subito una pausa pranzo, che la truppa ha sempre fame, in mezzo a una radura lì vicino.

Dopo un pranzo frugale, ripartiamo. Corriamo all’interno del bosco, i colori sono quelli dell’inverno-autunno: giallo, marrone, rosso, alberi spogli.
Spesso i sentieri che percorriamo sono ricoperti di foglie gialle.

Monte Amiata Toscana on the road
Sentiero sterrato sul Monte Amiata

Attraversiamo un piccolo ponticello in legno. Il tempo l’ha logorato e perciò preferiamo scendere per guidare i fuoristrada nello stretto passaggio che è rimasto a disposizione.

Più avanti ci accorgiamo che la strada è sbarrata da alcuni trattori. Ci sono dei boscaioli al lavoro. Venendo dal Veneto, dove la categoria dei fuoristradisti è particolarmente mal vista, ci aspettiamo di essere trattati malamente.

Ci avviciniamo con cautela e chiediamo se per caso la strada è aperta, e se è possibile proseguire oltre, visto che fino ad ora non abbiamo trovato cartelli di divieto.

Sentiero sterrato sul Monte Amiata

Con la cordialità tipica dei toscani in quattro e quattro otto ci liberano la strada e ci consentono di proseguire. Noi per la felicità tiriamo fuori dal frigo una bella birra fredda e gliela lasciamo in omaggio!

Il Cavone di Sovana

Il sole oramai comincia a toccare l’orizzonte, le ombre si allungano, il tepore del giorno si affievolisce. È il momento più adatto per addentrarci nel Cavone di Sovana, percorribile anche con i mezzi da fuoristrada.

La toscana è la terra degli Etruschi e il Cavone altro non è che una delle vie usate da questa antica popolazione.

cavone di Sovana vie degli Etruschi
Il Cavone di Sovana, una delle vie etrusche più famose

Ma usati per cosa?

Questi unici percorsi viari scavati a cielo aperto nel tufo, non hanno paragoni con altre civiltà del mondo antico. Numerose sono le ipotesi avanzate sul loro utilizzo: canali per convogliare le acque piovane, semplici vie di comunicazione, passaggi strategici, sentieri cerimoniali
… chissà …

L’atmosfera è densa di mistero e questo luogo è uno di quelli in cui la percezione della misticità della terrà è fortemente palpabile.

Cavone di Sovana vie degli Etruschi
Particolare del Cavone di Sovana

Lo percorri col naso all’insù perché i muri laterali sono alti anche 20 metri. Finestre più o meno grandi si affacciano sulla strada. La via è molto stretta, non rimane molto spazio ai lati delle auto.

Cavone di Sovana vie degli etruschi

Il tempo è il nostro più grande tiranno, si sà, e ora dobbiamo proprio andare al nostro B&B, ma questo, non ve lo consiglio.

… continua

Se vuoi approfondire la storia della miniera sul Monte Amiata clicca qui.
Per prenotare la visita clicca qui.

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.