Comincia l'avventura Spagna!
Diario di viaggio Spagna

Comincia l’avventura, Pirenei on the road.

on
1 Maggio 2020

Pronti, via!!!

Comincia l’avventura finalmente! La mattina attraversiamo numerosi paesini nei Pirenei francesi che sono uno più bello dell’altro. Casette basse, tutte in pietra, piccole aiuole, pozzi, fiori ai balconi…

La presenza umana è minimale, in giro non c’è quasi nessuno, ma tutto è ordinato, tranquillo e pulito. Nulla è fuori posto. Le strade in prossimità dei centri abitati si restringono per far rallentare il traffico.

Cominciamo a salire di quota, la presenza umana diminuisce sempre più fino a sparire completamente. Ora ci sono solo pini e dolci curve.

Per pranzo ci fermiamo a mangiare dei panini in una piccola piazzola di sosta con due o tre tavolini posti sul limitare di un boschetto. Fa freschino, qua e là ci sono dei mucchietti di neve, ma stare fuori a mangiare è gradevole.

Comincia l'avventura pausa pranzo
Troviamo una piccola area verde per fare un piccolo pic nic

Arriviamo in Andorra

Proseguiamo verso nord ovest e dopo pochi chilometri entriamo in Andorra. Il paesaggio cambia radicalmente. Quello che vedo non mi piace molto, anzi. La frontiera ci saluta con dei palazzi molto alti, dall’aspetto discutibile. Mi ricordano una vecchia signora col trucco sbavato e i colori dei vestiti che fanno a pugni tra loro…

Ovunque il paesaggio contrasta con la natura circostante perché quella non è cambiata, le montagne sono belle, ma sono le costruzioni umane a non centrare nulla con quello che li circonda!

Sono davvero brutte.

Perché siamo qui?

Tempo fa mia cugina ha postato un video di un fun bob che mi ha lasciata a bocca aperta e così mi sono improvvisata 007 alla ricerca del fun bob perduto.

Nel video postato si vedeva di sfuggita una scritta (Rabassa) e da lì, sono risalita al parco divertimenti “Naturlandia” nella foresta della Rabassa.

E niente, l’ho messo nel cassetto dei desideri e quando abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio, abbiamo colto l’occasione e ci siamo organizzati in modo tale da poterci passare.

È il fun bob più lungo del mondo, così dicono loro, con i suoi 5,3 km di rotaia. Se sia il più lungo al mondo io non lo posso confermare (tu lo sai?) ma ti posso assicurare che è stato uno spasso assoluto!

Si possono toccare i 50 km/h!!!

Dario ed io ci siamo divertiti come pazzi!!!

Suggerimenti per il parco Naturlandia

Quando arriviamo al parco Naturlandia manca poco più di un’ora all’orario di chiusura del parco. Siamo tranquilli di poter salire senza alcun problema sul funbob (che qui si chiama tobotronc), ma così non è. Anzi. Rischiamo di non poterci salire.

Dopo tutta quella strada fatta appositamente!!!!

Arrivo tranquilla allo sportello per fare i biglietti e, dopo alcune domande per capire come funziona il tutto, mi dicono che la salita per i tobotronc chiude tra 5 minuti… e io sono lì sola, perché ero andata in avanscoperta, visto che non era prestissimo. Devo tornare a prendere Dario e organizzarmi un minimo, e le ragazze che ho di fronte a me sono poco gentili e propense ad aiutarmi.

Le ragazze, molto poco empatiche, mi dicono una cosa che non è scritta sul sito: la biglietteria per il tobotronc chiude un’ora prima dell’orario di chiusura del parco.

Faccio una corsa che i polmoni rischiano di uscirmi dal petto e teletrasporto Dario alla biglietteria. Le ragazze misurano Dario perché si può salire solo se si è più alti di 120 cm.

Per un pelo lo fanno passare e ci mettiamo in coda. La cosa mi fa strano perché so bene che Dario supera di poco i 120 cm! Nel frattempo arrivano tutti gli altri e sorpresa delle sorprese non fanno passare Maya che è più grande di Dario!!! Povera stella ci rimane malissimo!

Divertimento assicurato

Comincia l’avventura su questo agognato tobotronc, anche se con l’amaro in bocca visto com’è andata.

Il divertimento è davvero assicurato. La salita dura più di un quarto d’ora e ci porta da 1600 m a 2000 m.s.l.m.. Man mano che saliamo la neve aumenta sempre più, ma è una bella giornata e si sta bene fuori.

All’arrivo l’addetto alla sicurezza ci fa lo spiegone e la cosa più importante che dice è che dobbiamo avere sempre una curva di distanza da chi abbiamo davanti.

La mia idea è di frenare molto poco, e per questo cerco di tenere più spazio possibile dalla coppia che ci precede, ma hanno ritmi differenti e in qualche occasione devo praticamente fermarmi…

Al di là di tutto la velocità è tale che gli occhi riprendono a lacrimare in un attimo e l’adrenalina ci pervade entrambi, e con Dario ci troviamo a ridere come matti.

Parco divertimenti Naturlandia, comincia l’avventura!!!!

Non solo tobotronc

E chi sul tobotronc non ci può/vuole andare? Che fa?

Nessun problema: c’è la pista con i 4×4 con il motore a scoppio, i tappeti elastici, un labirinto gonfiabile e il percorso con gli animali.

Naturlandia labirinto
Labirinto gonfiabile all’interno del parco Naturlandia

Arrivo in Spagna

Quando usciamo dal parco divertimenti ci dirigiamo al confine con la Spagna che è proprio lì attaccato e ci fermiamo al campeggio Frontera, dove spunta magicamente la birra, e questa sarà una delle buone abitudini che ci accompagnerà lungo il viaggio.

Comincia l'avventura spagnola!
Alla nostra!

Il campeggio è bello e pulito, i bagni però sono freddi e il prato dove ci sono i giochi dei bambini è letteralmente un’enorme distesa di cacche di cane che nessuno raccoglie, tanto che, appena me ne accorgo, inizialmente credevo ci fossero le talpe, ce ne torniamo alla piazzola.

Domani però sveglia presto. Andiamo di nuovo al Naturlandia, vediamo se riusciamo a far fare un giro a Maya che ci è rimasta malissimo!

continua

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Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.