Pirenei on the road
Diario di viaggio Francia

Pirenei on the road, Family off road riparte!

on
16 Aprile 2020

Family off road riparte

Pirenei on the road è questo è il nostro nuovo viaggio.

Trovare una nuova meta non è mai scontato, ci sono paesi ancora da esplorare, altri da visitare ancora una volta. Dal clima non si può prescindere, soprattutto in questo periodo dell’anno: fine aprile, primi di maggio.

La Romania per esempio… da anni abbiamo il progetto di andare, ma questo non è il momento adatto perché la Transfăgărășan, che è un must imperdibile, è in parte ancora chiusa per neve.

La scelta cade così sulla Spagna, e sui Pirenei della regione di Aragona in particolare. C’è il rischio che ci sia freddo, visto che andremo in montagna, ma l’inverno in corso non è particolarmente rigido e confidiamo nel clima più mite della Spagna.

Viaggeranno con noi i nostri oramai inseparabili compagni d’avventura sul loro meraviglioso Discovery. Siamo due famiglie molto affiatate e con loro abbiamo vissuto diverse avventure, questa sarà senza ombra di dubbio la più grande. Per ora.

Partiamo via terra

Alla partenza ci armiamo di pazienza, e per tempo prepariamo i bimbi a un viaggio lungo e noioso. Dobbiamo arrivare il prima possibile sui Pirenei perché le cose da vedere sono molte, e il tempo, come al solito, è poco.

Pirenei on the road si parte
Pronti, partenza via!

Per fare ciò imbocchiamo l’autostrada in direzione Ventimiglia. In auto facciamo tutti i giochi che ci vengono in mente (qui trovi qualche spunto) per intrattenere i bambini.

Lungo la strada ci fermiamo solo per fare gasolio, e in quei frangenti cerchiamo di fare tutto quello che serve.

Per pranzo entriamo nell’area sosta di Cremona. Se potete, evitate, è sporca e puzzolente, e come la maggior parte delle aree di sosta in Italia è assolutamente priva di ombra, di un’area verde e di giochi per bambini. (Perché? Ma soprattutto peeeerchééé?).

Arrivo a Ventimiglia

Nel tardo pomeriggio, con una media di 90 km/h, arriviamo in un’area sosta vicina al mare: l'”Area camper park Nervia”. Prima però ci rilassiamo un po’ in spiaggia.

Spiaggia di Ventimiglia
Pirenei on the road: un po’ di relax a Ventimiglia

Finalmente possiamo sgranchirci un po’ le game e i bambini possono essere tali. Gli adulti invece riposano la mente dalla tensione della guida con un piccolo aperitivo.

Pirenei on the road, aperitivo
È sempre l’ora di un aperitivo!

Dopo un po’ di meritato relax andiamo all’area sosta e ci prepariamo ad affrontare la prima notte del nostro “Pirenei on the road”.

Area camper park Nervia
Campo base per la prima notte

L’area sosta, anche se in centro, è davvero carina e confortevole, ci sono i giochi per i bambini, sia al coperto che all’aperto, e loro si sfogano per liberarsi della troppa immobilità accumulata.

Fa un po’ freschino , ma nella nostra tenda sopraelevata si sta bene. Tutti sul tetto non ci stiamo, e così mauro si è preparato il suo “sarcofago” all’interno della nostra mitica Pajero.

Entriamo in Francia

La mattina attraversiamo il confine francese, ed essendo già stati qui più volte, ci prepariamo molti spiccioli perché l’autostrada si paga spesso. A differenza delle aree di sosta italiane, qui il verde non manca mai e la pulizia è maggiore. In tutte le aree di sosta è presente il wi-fi e all’interno dei ristoranti ci sono anche diverse prese di corrente sui tavoli.

La meta finale di oggi dovrebbe essere nei pressi di Carcassonne per poter visitare la città medioevale l’indomani, ma, come ogni buon viaggio che si rispetti anche questo ha le sue modifiche in corsa.

Il vento soffia come se volesse spazzarci via, mi sento come uno dei porcellini dentro alla casa di pietra, al sicuro, ma impaurita.

Guardiamo le previsioni meteo e a Carcassonne danno vento a 70 km/h. Impossibile visitare la cittadella.

Cambiamo meta ci dirigiamo ancora più a sud, dove ci porta il caso.

La dea bendata

Alla fine dopo tanto cercare troviamo una sistemazione nel paesino di Ferrals lès Corbières nella meravigliosa “La Maison de Josepha”. Il proprietario è un pittore e qui ogni cosa è pensata.

Ogni stanza da letto ha un tema, i berberi, il mare… Tutto è arredato con gusto ed estrosità. La colazione è ricca e buonissima perché il nostro amico pittore prepara da sé tutto quello che serve in tavola.

La Maison de Josepha
La Maison de Josepha

È il caso di dire che la dea bendata ci ha assistito ancora una volta. I Pirenei francesi meritano un viaggio a sé. Questo paesino senza bancomat e con un campo scarso per il cellulare, è una perla indescrivibile.

Si respira serenità, non c’è fretta, le casette sono piccole, di pietra, e la gente chiacchiera seduta ai balconi.

La sera ceniamo al “Le Gran Caffè”, un bar famoso per le sue tapas, ed è questo ciò che mangeremo. I tavoli sono pochi, e siamo gli unici ospiti che si siedono per cenare. In paese c’è anche una pizzeria, ma ha una manciata di tavoli già tutti occupati al nostro arrivo.

Mano a mano che il tempo scorre la maggior parte degli abitanti si ritrova al “Le Gran Caffè” per stare assieme e chiacchierare in allegria.

L’atmosfera è goliardica, c’è musica, e le persone sono quelle che si vedono nei film francesi che tanto mi piacciono. Genuine, leggere, cordiali. Semplici.

Pirenei on the road continua

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Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.