Stradun a Dubrovnik balcans tour
Croazia Diario di viaggio

Dubrovnik, la perla dell’Adriatico.

on
2 Dicembre 2019

Dubrovnik è senza ombra di dubbio la perla dell’Adriatico con le sue mura imponenti, i bastioni rotondi, il mare cristallino, il pavimento lastricato in pietra bianca e i suoi vicoli stretti.

Dubrovink
Particolare della città di Dubrovnik

Lì ci attendono già, ansiosi di spupazzarsi i nipoti, i valorosi nonni Silvia e Corrado.

Per l’occasione avevamo prenotato un unico appartamento (Appartamenti Novak) che, ahimé, si trova all’ultimo piano di un palazzo costruito a ridosso della montagna. Non so se ho mai fatto così tante scale per arrivare al letto! Abbiamo selezionato i bagagli da portarci, ma è stato ugualmente impegnativo!
Da lassù l’aria era rarefatta… ma la vista… impagabile.

Ma partiamo dall’inizio.

Anche oggi abbiamo l’incombenza della frontiera da attraversare. Quella tra il Montenegro e la Croazia.
Vogliamo partire presto perché non si sa mai.
Mauro comincia già a grattarsi… non gli è ancora passata la batosta di ieri alla frontiera albanese.
Come dargli torto!

Il Montenegro rispetto all’Albania è quasi come la Svizzera.
Tutto pulito, ordinato, ci sono dei negozi veri e propri, come li conosciamo noi, gli autobus di linea… è impossibile non notare la differenza.

Quando arriviamo al Golfo di Cattaro, prendiamo il traghetto. Siamo l’ultima macchina che sale, partiamo al volo e in 15 minuti neanche, siamo sull’altra sponda. Ci sono numerosi traghetti che fanno da spola, il tempo di attesa tra un traghetto e l’altro è minimo. L’organizzazione è eccellente.

Attraversamento del golfo di Cattaro
Piccola traversata del Golfo di Cattaro

Non è la prima volta che saliamo su questo traghetto. Anni prima con una coppia di amici su Africa Twin del ’92 e i nonni Silvia e Corrado su Teneré 600 del ’89 abbiamo girato, in moto, tutto il Golfo di Cattaro, che è semplicemente stupendo.
Ma questa è un’altra storia (qui trovi il primo articolo di questa avventura).

Il Montenegro è un paese che molti snobbano, forse perché piccolino, forse perché dell’ex blocco Jugoslavo, in realtà è un posticino incantevole che sa regalare scorci magnifici, ed è pure economico e si mangia bene. Non si può certo chiedere di meglio!
Lo consiglio sempre a tutti, anche se spesso e volentieri vengo ricambiata con sguardi dubbiosi.

Ora tocca alla frontiera.

Questa volta la coda inizia soltanto 200 metri prima. Ci va di lusso.

Dopo poco un poliziotto arriva e col gesto della mano, ci incolonna su due file parallele, ma, al serbo che si trova poco più avanti la cosa non va e così, mentre il poliziotto prosegue, chiede spazio alla macchina della fila di fianco, che lo lascia passare.
Io di cose strane ne ho viste parecchie in frontiera, ma vi giuro, mai mi permetterei di contraddire un doganiere, soprattutto se croato.
Ovviamente il serbo è tornato al posto suo.

Che ve lo dico a fare!

A parte questo andiamo via abbastanza lisci, di fronte a noi c’è solo la spiaggia di Dubrovnik ad attenderci.
Fa sempre molto caldo e siccome la perla dell’Adriatico è in parte costruita sul lato della montagna che scende a mare, ci sono numerosi gradini da fare, per cui quando arrivo alla spiaggia, affollata come se fosse piena estate, accanto al centro storico, vedendo quell’azzurro celestiale mi butto in acqua senza pensarci due volte.

Era fredda che manco il Piave, ma a certi azzurri non so proprio resistere.
In Montenegro non avevo voluto fare il bagno soprattutto perché l’acqua non mi invogliava. Non era molto pulita, c’erano anche delle cartacce di plastica, probabilmente per un giro di corrente sfortunato, però di fatto in quel momento non era un gran che.
Qui invece, essendo pulita e color turchese, ho fatto qualche bracciata e sono uscita a causa del freddo intenso a una velocità tale che manco avessi avuto uno squalo che mi morsicava i piedi!
Ma che bene che si stava dopo!

La sera l’abbiamo passata in famiglia, in tranquillità… ci stava tutta!
Ci siamo sparati addirittura due volte il film Oceania, come quando andavo al cinema con i miei genitori e con lo stesso biglietto si poteva assistere a due spettacoli consecutivi!

continua…

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Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.