Kuterevo il rifugio per orsi
Croazia Gli imperdibili

Kuterevo il rifugio per orsi in difficoltà

on
30 Ottobre 2019

L’altra Croazia

L'altra Croazia
Kuterevo il rifugio per orsi

Kuterevo, il rifugio per gli orsi in difficoltà, è un luogo dove andare per poter scoprire qualcosa sulla Croazia oltre al mare cristallino che la accarezza e che attira ogni anno sempre più turisti.

La Croazia è la mia seconda casa da tempo perché il nonno paterno del mio compagno è di Zara.

Da anni cerchiamo di scoprire quanti più posti nuovi possibili, e devo dire che l’interno della Croazia non delude mai. A volte il paesaggio risulta monotono perché la vegetazione è identica un po’ ovunque, ma qua e la ci sono dei gioiellini che ti ripagano di tutto.

Il rifugio per orsi in difficoltà

Kuterevo è situato nella regione croata della Lika, regione in cui da sempre gli orsi vivono e convivono pacificamente con l’uomo. Da tempo è anche, purtroppo, meta di un certo tipo di turismo da cui prendo le distanze: quello dei cacciatori.

Kuterevo è un piccolo paesino incastonato in una vallata, ai margini di un fitto bosco, fatta di doline e dolci colline. Le case sono bianche coi tetti di legno bruciati dal sole e dal tempo, nella tipica architettura locale. Qui, in questo piccolo borgo semi-sconosciuto, c’è un rifugio (Velebitski medo) per orsi in difficoltà, gestito da esperti e volontari che provengono da tutto il mondo.

Le storie degli orsi che giungono al rifugio sono tra le più disparate. Cuccioli rimasti senza mamma che non riuscirebbero a sopravvivere senza la sua guida, orsi non più graditi al circo, orsi feriti e bisognosi di cure, orsi che si sono avvicinati troppo all’uomo e non possono più tornare in cattività.

Kuterevo il rifugio per orsi
Orsi all’interno di uno dei recinti di Kuterevo

Gli orsi vengono suddivisi all’interno del rifugio con criteri ben precisi per evitare che si possano far male l’un l’altro.

I giovanotti, che si sa essere molto irruenti, stanno per conto loro perché potrebbero arrecare danno a quelli più anzianotti. Gli orsi feriti hanno spazi a loro dedicati per poter riposare fino alla completa guarigione. Le femmine quando vanno in calore vengono momentaneamente isolate per non creare tafferugli vari (anche se poi si creano lo stesso perché c’è sempre qualche spasimante foresto che tenta di intrufolarsi).
Nulla ferma l’amore!

Il primo letargo

Tra tutte le storie che mi hanno raccontato, una mi ha particolarmente commossa.

Quest’orsa di 20-22 anni è stata abbandonata da un circo. Cieca e stanca non serviva più a nessuno.
Fintanto che è vissuta tra gabbie e tendoni, dove la luce regnava perenne tanto di giorno quanto di notte, l’orsa non è mai riuscita a seguire quello che il suo stato di essere orsa richiedeva: un sano e robusto sonno lungo tutti i mesi invernali.

Insomma non era mai andata in letargo in vita sua!

Ebbene qui a Kuterevo, il rifugio per orsi in difficoltà, ha trovato la pace e il meritato riposo ed è riuscita finalmente a entrare in un meritatissimo letargo.

Visita guidata

La visita al parco si fa con un volontario del posto. È preferibile andare lontano dalle ore calde perché gli orsi si nascondono tra la vegetazione per trovare riparo dalla calura estiva e pertanto si rischia di non poterli ammirare, e sarebbe un vero peccato!

C’è sempre qualcuno pronto ad accompagnarti a vedere i vari recinti. Questi sono più grandi di quello che ci si potrebbe immaginare. Alcuni sono collegati l’un l’altro da dei piccoli tunnel.

I recinti seguono l’orografia del terreno e quindi offrono pendii su cui arrampicarsi o discese su cui rotolare all’occorrenza. Ogni recinto ha un sistema di abbeveramento per gli orsi. In alcuni c’è persino un laghetto. Ci sono anche alberi sui quali salire.

Kuterevo il rifugio per orsi
Coppia di orsi nel rifugio di Kuterevo

La nostra guida era una ragazza australiana. Ci ha raccontato molto bene come si svolge la vita degli orsi nel parco, quali sono le dinamiche in gioco e come questo sia gestito da tanti giovani volonterosi provenienti da tutto il mondo.

Volontaria del rifugio per orsi di Kuterevo
Volontaria del rifugio per orsi di Kuterevo

Il tour è piuttosto breve, circa un’ora, e al termine è possibile lasciare offerte libere per sostenere la gestione del luogo e acquistare souvenir fatti a mano o prodotti locali come il miele.

I volontari

Il lavoro dei volontari è piuttosto impegnativo.

Ci sono molte cose da fare: nutrire gli animali, riparare steccati, preparare i tour per le visite scolaresche e non solo, sistemare i cartelli, studiare gli orsi, raccogliere il grano, mettere da parte il pane secco da dare agli animali e molto altro!

Il loro lavoro cambia a seconda della stagione invernale o estiva, ma l’impegno richiesto non cambia mai.

Un hotel speciale

A Kuterevo c’è un solo e unico hotel (o almeno così a noi è sembrato): il Guest Accommodation Butina. Abbiamo fatto davvero molta fatica per trovarlo. Non ci sono indicazioni stradali in paese, e anche la gente non ci ha capiti, ci guardava come se stessimo chiedendo le indicazini per la luna! Ne è valsa la pena perseverare (anche perché sennò… dove andare a dormire?).

Questo hotel è davvero speciale. I proprietari sono due signori anziani che ci hanno coccolato e sfamato con piatti locali semplici, abbondanti ma soprattutto… da leccarsi i baffi!

L’hotel è su due piani e all’entrata c’è un bel porticato molto colorito perché ci si trova un po’ di tutto: dalle verdure ai vari oggetti che i contadini della zona utilizzavano in passato per coltivare i campi.

Questi oggetti per me hanno un fascino molto importante perché rappresentano la memoria di quello che siamo stati.

Il mio palato invece ricorderà la zuppa di verdure e formaggio (credo, sembrava tipo stracciatella) e le patate arrosto (una valanga di patate arrosto). Siamo usciti dalla sala pranzo rotolando, ma felicissimi perché tutto era squisito. Ovviamente c’era anche la carne, ma io sono vegetariana e quindi che era buona lo so perché Mauro l’ha apprezzata.

Le camere hanno, oltre al bagno privato, una cucina attrezzata, per poter essere indipendenti.

Come arrivarci

Per arrivare a Kuterevo il rifugio degli orsi due sono le alternative: o via statale, facendoti guidare dal navigatore (siamo a nemmeno un’ora dal Parco Naturale di Plitvice), o via strada sterrata, come piace fare a noi.

Mauro, come al solito, ha tirato fuori dal cilindro una strada veramente bella e con un’inclinazione divertente. Un fresco corridoio verde che attraversa i boschi del Massiccio del Mali Rajinac.

Ci siamo ripromessi di rifarla in salita perché arrivando da Zara l’abbiamo percorsa in discesa e a passo d’uomo!

Ti interessa un’altra meta croata diversa dal solito? Leggi qui.

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.