Bosnia alla scoperta di Martin Brod
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Alla scoperta delle cascate di Martin Brod, Bosnia.

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29 Luglio 2019

Da tempo volevamo andare alla scoperta delle cascate di Martin Brod sul fiume Una.
Siamo in vacanza a Zara e questa è la volta buona per dare il via a una vacanza nella vacanza!

Un gruppetto di amici ci raggiunge per l’occasione e, dopo un tuffo nel meraviglioso mare di Rašanac, siamo pronti per partire alla volta di Martin Brod alla scoperta delle sue meravigliose cascate.

Com’è prassi oramai, si va da Zara fino in Bosnia, cercando di guidare su strade sterrate che non abbiamo ancora percorso.
Il paesaggio è il tipico dell’interno croato: alberi bassi, perché qui quando il vento soffia non scherza affatto, arbusti, piccole querce e muretti a secco. Bellissimi.

Le strade non sono particolarmente impegnative e sono anche abbastanza larghe. Con qualche accortezza possono essere percorse con ogni tipo di mezzo a motore.

A un tratto attraversiamo l’assolato e silenzioso paese di Ervenik che si sviluppa lungo la strada che lo attraversa.
A osservare il nostro passaggio, oltre a qualche cane randagio, ci sono solamente alcuni anziani signori che, sorseggiando un bicchierino fuori dall’unico bar del paese, seguono con il movimento del capo il nostro lento incedere.

Ervenik è un paese particolare. Era a maggioranza serba. In terra croata. Quando è scoppiata la guerra negli anni ’90 le case serbe sono state abbandonate e successivamente distrutte dai croati. Oggi qui coesistono case sventrate, l’immancabile branco di cani randagi, condomini dipinti di recente e una casa con piscina extra lusso che viene notata da tutto il gruppo. L’atmosfera è a dir poco surreale.

Continuiamo la nostra visita alla scoperta delle cascate di Martin Brod alternando tratti in off road a tratti di asfalto fino a che non arriviamo in prossimità di un ponte sul fiume Zrmanja, poco prima di Knin. Qui decidiamo che il posto vale la pena per una pausa pranzo al sacco.

Il fiume Zrmanja in questo tratto è ghiacciato. Persino Dario e Agata, che notoriamente se ne infischiano dell’acqua fredda, non riescono a fare il bagno e usano il babbo Mauro come Caronte per arrivare al centro del fiume dove c’è uno spiazzo sassoso per poter giocare un po’.

Pausa pranzo sul Fiume Zrmanja
Cosa c’è di meglio di un posto al fresco per la pausa pranzo?

Grazie all’acqua congelata l’aria sulle rive del fiume è bella fresca, l’ideale per rilassarsi visto il caldo torrido della giornata.

Ripartiamo, e dopo poco arriviamo alla dogana di Strmica, tra Croazia e Bosnia-Herzegovina, dove troviamo solo poche auto in coda.
Il problema qui è che passando con documenti senza il cip elettronico le pratiche doganali sono lunghe. Quasi eterne.
Questa è una dogana “seria” da qui si esce dalla Comunità Europea e quindi i controlli devono essere più rigorosi.

Dopo aver oltrepassato il confine ed essere giunti in Bosnia, riprendiamo il viaggio verso Martin Brod, più a nord.
Dopo un breve tratto asfaltato ne iniziamo uno in off road che sconsiglio a tutti coloro che hanno mezzi larghi/alti o che tengono in particolar modo alla carrozzeria.
Lo sterrato è molto semplice di per sé, percorribile con ogni vettura, ma la vegetazione è molto fitta e tende a coprire buona parte della strada, lasciando passare ben poca luce.

Quando la strada si allarga lascia intravedere un ponte di legno, di quelli che è meglio andare a vedere come sono messi prima passarci sopra con la macchina.
Corre parallelo a una ferrovia abbandonata ed entrambi attraversano il fiume Una che, dalla strada che abbiamo appena percorso, si intravede a malapena a causa della fitta vegetazione .

Ponte di legno vicino a Martin Brod
Prove di tenuta…
Ponti sul fiume Una
Mamma! Guarda che bella cascata!

Non possiamo farci scappare il brivido di camminare su di una ferrovia abbandonata e quindi…

Dopo esserci immersi nelle magiche atmosfere di “Stand by me” decidiamo che è giunto il momento di attraversare il ponte. Questa volta però con la macchina!

Attraversamento del fiume Una
Attraversamento del fiume Una

Proseguiamo ancora per qualche chilometro di sterrato stretto, ma semplice, fino a che non arriviamo in città, a Martin Brod.

La cittadina ruota tutto attorno alle cascate del fiume Una. Ci sono bar, ristorantini, stanze in affitto e anche campeggi, molto molto spartani… quasi improvvisati per certi versi.

A Martin Brod ci sono due cascate: quelle grandi e quelle piccole.
Dal lato dove ci troviamo incontriamo per prime quelle piccole, circondate da svariati tipi di verde: argentato, spento, brillante…
Si osservano da un ponte rosso che si può percorrere solo a piedi.

Alla scoperta delle cascate di Martin Brod
Cascata piccola di Martin Brod

Proseguendo, dopo le colorate bancarelle, si arriva all’ingresso del punto panoramico per vedere le cascate grandi. Qui si paga per passare.

I bambini sotto i sette anni non pagano mentre gli adulti devono sborsare la folle cifra di 1,25€ a testa… È possibile pagare in Euro, anche se la moneta locale è il Marco bosniaco.
Decidiamo che possiamo sostenere la spesa e andiamo.

Dario parte di gran carriera. Lui non cammina quasi mai… corre.
Agata preferisce le spalle di mamma, o meglio lei vorrebbe stare davanti ma il suo dolce peso non lo reggo per molto, e poi non ci vedo gran che con lei in braccio e rischio di inciampare.

Per fortuna la strada per arrivare alle cascate non è lunga!

Le cascate grandi sono davvero molto belle e in questo particolare momento abbondanti e quindi mentre facciamo le foto di rito veniamo gentilmente imperlati con le goccioline che restano in sospensione nell’aria fresca che sale dal basso.

Cascate grandi di Martin Brod
Guarda mamma! Queste cascate sono ancora più grandi!!!
Cascate grandi di Martin Brod
Cascate grandi di Martin Brod

La signora a cui abbiamo pagato il biglietto gestisce anche un campeggio libero e così decidiamo di seguire le sue indicazioni (che ci fanno passare per un ponte rotto!) e, dopo la visita alle cascate, mentre rientriamo per cercare un posticino dove poter cenare, facciamo una capatina per vedere com’è il camping indicatoci.

Ponte rotto a Martin Brod
Ponte distrutto durante la guerra degli anni ’90

Il campeggio è spartano, ha solo due bagni e due docce, ma è anche molto carino perché è accanto al fiume Una e ha numerose costruzioni in legno dove poter mangiare al coperto o semplicemente chiacchierare del più e del meno dopo cena.

Decidiamo che va bene e quindi adesso tutti a mangiare!

Scegliamo un posticino molto carino con delle tavolate all’aperto e degli ombrelloni colorati.
Mangiamo da spavento. Ti dico solo che la birra grande costava 1€, e che dopo 9 birre, 7 piatti da adulti di carne e pesce, patatine fritte, acqua, caffè e dolcetto, gentilmente offerto dalla casa, abbiamo speso 54€.
In tutto.
Siamo tornati all’auto rotolando.

Per fortuna ho la tenda two second.

Burp!!!

continua

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Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.