Viaggiare coi bambini felicità all'arrivo a Berat
In viaggio

Viaggiare coi bambini: non sempre è possibile.

on
27 Febbraio 2019

Purtroppo è così: viaggiare coi bambini non è sempre possibile. Non per tutti almeno.

Sei sempre stata/o abituata/o a viaggiare in lungo e in largo e da quando è arrivata la tua dolce creatura tanto desiderata non riesci manco ad andare a fare la pipì, figuriamoci un viaggio come quelli che facevi prima?
Benvenuto nella grande famiglia dei bambini difficili.

I bambini difficili sono bambini meravigliosi, solo… sono molto impegnativi da gestire nelle loro esigenze quotidiane. Sanno darti, come tutti i bambini, delle gioie immense, linfa vitale per poter proseguire nei momenti difficili. Sanno farti ridere ed emozionarti. Richiedono però uno sforzo sovrumano da parte dei genitori che vengono messi a dura prova, soprattutto se sono alle prime armi.

Una generazione di transizione

È da tenere presente anche il fatto che noi genitori di oggi siamo una generazione di transizione dal punto di vista dell’educazione dei nostri figli. Stiamo lentamente abbandonando i metodi da “padre padrone” della generazione precedente e stiamo andando verso un’educazione più “dolce”. Il problema è che essendo i primi, siamo un po’ traballanti e senza punti di riferimento a cui aggrapparci.

Il risultato è che a volte ci troviamo in balia di bambini tiranni.
Personalmente un piccolo aiuto l’ho avuto leggendo Urlare non serve a nulla di Daniele Novara, in cui ho trovato alcune conferme in determinati modi di agire, e alcuni suggerimenti utili per gestire la vita quotidiana dei miei due piccoli taz (Dario e Agata).

Non tutti i bambini sono uguali

Ma torniamo al nostro tema: viaggiare coi bambini. Vedo spesso foto di neo famiglie in viaggio sorridenti e felici. Conoscete #likemiljian? Questa famiglia è la prova vivente che viaggiare coi bambini e possibile! Loro hanno iniziato a viaggiare da subito con i loro bambini, e non fanno viaggi semplici! Anzi!

Collage di likemiljian
#likemiljian la famiglia per cui tutto è possibile.

Invidio molto queste famiglie, nel senso buono del termine, perché era quello che sognavo per noi.
Sai qual è il loro segreto? Ci ho pensato a lungo. Non sono genitori migliori di te o di me… hanno solo dei bimbi tranquilli o per lo meno facili da gestire. Il che non significa che i loro figli non facciano birbonate o non facciano saltare loro la mosca al naso! Perlomeno non h24 come i tuoi e i miei!

Di recente mi è stato detto che i bambini sono il nostro specchio e con i loro comportamenti cercano di farsi carico dei nostri problemi… Confesso che l’ho letto anche da qualche parte ma non ricordo dove.
Forse questi nostri bambini difficili ci stanno dicendo che dobbiamo iniziare a prenderci cura di noi?

Ad ogni modo all’inizio viaggiare coi bambini per noi è stato complicato. Muoversi in auto era una traGGedia. Sì con due G! Anche solo per andare a trovare la nonna, che abita a 5 minuti di macchina, dovevamo votarci a tutto l’universo creato. Figuriamoci partire per una vacanza. Non era pensabile.
È andata un po’ meglio quando abbiamo potuto mettere Dario seduto fronte marcia, perché così almeno poteva vedere fuori. Passavamo tutto il tempo a cantare per cercare di intrattenerlo.

La nostra esperienza

Il parto non è stato come lo avevo sognato. È terminato con un cesareo d’emergenza.
Dario è nato incazzato nero. Urlava come un’aquila. Urlava così tanto che un’infermiera è venuta a vedere chi era che urlava così, senza per altro offrirmi il suo aiuto (eh già questo è un altro tasto dolente… difficilmente qualcuno si occupa delle neomamme!).
Ho avuto la depressione post parto. Lo so, lo so, non me ne sono fatta scappare una! I punti del cesareo in parte sono stati dati male. Questo ha comportato un ritardo nella guarigione di metà ferita. I dolori sono andati avanti per mesi e la mia dolce creatura mi calciava sempre lì. Con precisione chirurgica.

Non ha dormito per due anni.

Si hai letto bene, due anni. Due fottutissimi anni! All’età di tre mesi quando i suoi coetanei iniziavano ad allungare il tempo di sonno lui lo accorciava. Siamo arrivati a risvegli anche ogni 40 minuti.
Tutte le notti
Per mesi.
Il record è stato di 12-15 risvegli in una notte.

Di giorno poi, non stava fermo un secondo… Non riuscivo mai a tirare il fiato o a rilassarmi cinque minuti.

Poi è andata anche peggio: ha iniziato a stare sveglio dalle 2 alle 6-7 del mattino.
Tutte le notti.
Per mesi.

L’ho anche portato da un’operatrice di massaggio cranio sacrale biodinamico per aiutarlo a completare il percorso di nascita. Dovevate vedere l’amore di questa donna, la sua professionalità. Non potrò mai dimenticarla. Ha aiutato tantissimo anche me.

I pianti però non sono cessati, e nemmeno i risvegli… forse dovevo continuare, forse c’era dell’altro, non so. Per me è stato faticoso trovare il mio percorso perché andavo in una direzione differente da quella della maggior parte delle mamme. Mi sentivo a disagio in quella veste di mamma fino a che non ho letto Sono qui con te” della dolcissima Elena Balsamo. Mi ha donato fiducia in me stessa.

Perché ti racconto tutto questo?

Perché non sei solo/a. Siamo in tanti in questa situazione e con questi bambini, e in queste condizioni, è difficile viaggiare! Solo chi è passato attraverso questo percorso è in grado di capirti, gli altri penseranno che sei un rammollito. NON È COLPA TUA SE NON RIESCI A FARE QUELLO CHE FACEVI PRIMA!!!

L’altro giorno è venuto a trovarci un caro amico che mi ha confermato proprio quello che ti sto raccontando ora!

A lui era capitata come primogenita una bimba tranquilla. Non era del tipo: dove la metti sta, sia chiaro, ma era gestibile. Mi ha confidato di non aver mai compreso a fondo chi invece raccontava le proprie storie di bambini difficili fino al giorno in cui non è nato il secondogenito maschio.
Adesso ho capito cosa volevano dirmi! Ha esclamato.
Attenzione però! La maggior o minor gestibilità del bambino non ha nulla a che vedere con il genere!!!

Il primo viaggio di famiglia: il long way down italiano

Quando Dario aveva tre mesi abbiamo affrontato il nostro primo viaggio di famiglia: Venezia – Zafferana Etnea, in Sicilia, per il matrimonio di una coppia di cari amici. Da lì, in un secondo momento, ci siamo spostati per tappe ad Ancona dove ci siamo imbarcati per Spalato per arrivare finalmente nella nostra casa di Zara. Lì ci aspettavano i nonni per darci man forte.
Ci abbiamo impiegato una settimana per arrivare a Zafferana Etnea.
Ce la siamo volutamente presa con calma, per non stressarci più del dovuto, e per viaggiare. Ma non è stato semplice. Per niente.

Viaggiare coi bambini nelle valli di Comacchio
Il ponte caratteristico delle Valli di Comacchio.
Viaggiare coi bambini alla scoperta dell'Etna
Coccole in cima al vulcano Etna.
Viaggiare coi bambini alla scoperta di Matera
Una delle più belle città italiane: Matera.

Abbiamo visto moltissimi posti meravigliosi, finalmente ho coronato il sogno di visitare Matera, ma è stata un’avventura estenuante e molto stressante.
Vivere con un bimbo difficile è un’impresa titanica, e se la coppia non è solida… scoppia!!!
Ancora oggi non riusciamo a credere di aver superato quel periodo.
Sarà che stiamo assieme dal 1996?
Forse.

Viaggiare coi bambini è possibile

Arriviamo al punto. Viaggiare coi bambini è possibile, anche coi bambini difficili. Bisogna solo aspettare il momento giusto.
Consigli su come superare questo periodo non ne ho. Posso solo assicurarti che il tuo bimbo/a è normale e non ha niente che non vada. È solo un bambino difficile e con tanto amore e pazienza, e qualche aiuto ad ok (per te e per lui/lei), riuscirete a superare questo periodo difficile e a vivere una vita normale e serena.

Dario adesso ha quasi sei anni, e ride come un matto quando gli racconto queste cose. Si scoccona (letteralmente ridere fino a far sciogliere i capelli raccolti) come si dice dalle mie parti!
Dai mamma raccontami ancora, mi dice.
Io rido assieme a lui perché oramai il peggio è andato, ma non lo scorderò fin che campo.
Agata ha tre anni e impara tutte le birbonate dal suo adorato fratellone e in questa fase della sua vita mi strilla contro tutta la sua rabbia e il suo disappunto ai miei no. È più birbona del fratello… na bronsa coverta (che significa brace coperta… e ho detto tutto!).

C’è speranza per il futuro! Siamo tornati a viaggiare coi bambini!!!

L’anno scorso abbiamo finalmente intrapreso il nostro primo grande viaggio di famiglia in 4! Fortunatamente nel frattempo ce ne sono stati altri, ma non così impegnativi.
Siamo stati in Albania con il nostro Pajero 4×4.

Viaggiare coi bambini nel Borgo di Berat
L’antica città di Berat in Albania.
Viaggiare coi bambini nella valle del Theth
L’indescrivibile bellezza della valle del Theth in Albania.

Adesso stiamo progettando un viaggio in Spagna, Pirenei e limitrofi, e la vita non è più difficile come prima.

E sai qual è la cosa più bella di tutte? Quella di sentirci chiedere: mamma, papà, quando andiamo in vacanza?

Speriamo solo che l’adolescenza sia più clemente con noi che abbiamo dato già così tanto nella prima infanzia.

Never give up.
Coraggio.
Sei in buona compagnia.

TAGS
RELATED POSTS
2 Comments
  1. Rispondi

    Nicole

    28 Febbraio 2019

    Bel post!

    • Rispondi

      Familyoffroad

      5 Marzo 2019

      Grazie!

LEAVE A COMMENT

Elisabetta Pastrello
Venezia, Italia

Mi chiamo Elisabetta. Sono una donna dalle molte passioni, alcune le ho scoperte piano piano, altre sono esplose come un fuoco d'artificio nella notte nera. Benvenuto nel mio mondo. Sentiti a casa.